Covid-19, De Luca: “E’ probabile che il virus abbia perduto una parte della sua aggressività“

“Abbiamo preparato un piano economico-sociale con risorse finanziarie per 500milioni di euro nel campo delle politiche sociali e del sostegno alle attività economiche professionali. Domani sarà presentato. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Parliamo – continua il governatore – di un piano che prevede interventi sulle politiche sociali, aiuto e sostegno alle fasce deboli e vari interventi di aiuto in ambito di immigrazione, turismo, donne, attività autonome, aziende agricole e della pesca. Cercheremo di evitare accavallamenti e discordanze con le misure del Governo”.

Sui contagi: “L’epidemia sta rallentando al nord, tuttavia i morti continuano a registrarsi anche se è positivo che ci sia un calo in termini di contagiati. In Campania – continua De Luca – domina una presenza di contagiati più giovani rispetto alla media nazionale. Credo che sia in parte un dato collegabile all’ondata di rientri che abbiamo avuto dal nord.

Torna sulle passeggiate con i bambini il governatore: “Abbiamo contrastato da subito e con forza questa ipotesi che poi è rientrata dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio. Chi controllerebbe queste persone? Sarebbe una riesplosione dell’epidemia e non mi sembra il caso.

Lo Stato – precisa – deve garantire un flusso continuo nel trasferimento di forniture ai territori. Tutte le forniture che dovevano arrivare sono saltate e ancora oggi dobbiamo fare la guerra per avere un carico di mascherine, i dispositivi di protezione individuale, per avere i ventilatori polmonari o attrezzature adatte alla sub intensiva.

Eppure il picco in Campania contiamo di averlo per fine aprile o inizio maggio. Sarà un picco discendente significa avviarci verso una riduzione dei contagi.

Abbiamo registrato 2.667 persone contagiate e raddoppiato la quantità di tamponi. I casi più preoccupanti sono a Sant’Anastasia, a Torre del Greco, ad Afragola. Se non avessimo avuto le zone rosse nel Vallo di Diano e ad Ariano Irpino e alcuni dati preoccupanti nelle residenze private per anziani, noi oggi saremmo anche molto al di sotto di questi dati. Ma nonostante tutto siamo nelle previsioni.

Non sono cresciuti i ricoveri nelle terapie intensive. Su questo dato stanno riflettendo i virologi e infettivologi. E’ probabile che il virus abbia perduto una parte della sua aggressività.

Ad Ariano Irpino abbiamo deciso di fare uno screening a tappeto. Daremo una mano con ulteriori personale per fare migliaia di kit rapidi in maniera tale da dare più tranquillità ai cittadini”.