Covid-19, Conte: “Dopo i ponti, ripresa graduale per il Paese”

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“Siamo tutti in procinto di ripartire ma lo faremo dopo i ponti e quindi il 3 maggio. E con gradualità e massima attenzione – così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi si è espresso relativamente all’emergenza coronavirus e sul dpcm che prorogherà il lockdown.

La tutela della salute degli italiani è al primo posto. Il nostro obiettivo è far ripartire in condizioni di sicurezza il motore del nostro paese a pieno regime ma non siamo ancora nella condizioni. Posso promettere, però, che se prima del tre maggio dovessero esserci le condizioni, cambieremo i programmi.

Il 14 aprile riapriremo cartolibrerie, librerie, negozi per bambini. Il virus non scomparirà subito dal nostro territorio ma superata la fase acuta, dovendoci convivere, stiamo lavorando con un gruppo di esperti (sociologi, psicologici ed esperti del lavoro) per reinventare nuovi modelli organizzativi affinché si tenga conto della qualità della vita.

Disporremo, poi, di un protocollo per la sicurezza sul luogo di lavoro. I nostri esperti lo stanno integrando e ultimando. Tale protocollo consentirà una ripresa in tutta sicurezza delle attività produttive. Anzi, le aziende devono approfittare di questa pausa per sanificare i luoghi di lavoro e attrezzarsi delle misure di protezione necessarie.

L’Europa sta affrontando una situazione difficile. Servono 1.500 miliardi di euro. Le proposte dei leader delle finanze sono il primo passo verso la rinascita. L’Italia, il ministro Gualtieri sostiene di dover lavorare ancora con un fondo finanziato con una vera condivisione dello sforzo: l’eurobond.

Il fondo deve essere disponibile subito ma bisogna arrivare per tempo. Sul tavolo ci sono strumenti significativi ma l’eurobond è il più calzante ed efficace.

Lotteremo per avere gli eurobond, il Mes è inadeguato, inefficace. Le proposte dell’Eurogruppo sono un primo passo verso una risposta europea. Il Mes esiste dal 2012, non è stato istituito ieri o attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente è stato dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Questo governo non lavora col favore delle tenebre: guarda in faccia gli italiani e parla con chiarezza.

La lotta per gli eurobond, la farò al Consiglio dell’Ue. Non firmerò nulla senza strumenti adeguati alla sfida al coronavirus – sottolinea Conte -.

Non dobbiamo “procedere a tentoni” ma con la task force di esperti istituita oggi, studiare “processi razionali” per “ripensare l’organizzazione della nostra vita”.

“Ora ci dedicheremo al decreto per le misure economiche che vogliamo adottare prima della fine di aprile”, afferma il premier.

“Ipotizziamo una ripresa delle attività a pieno regime ma con protocolli rigorosi. Non possiamo debellare il virus. Dovremo conviverci”.