Cosa rappresentano i semi delle carte da gioco moderne?

Giocare a carte è uno dei passatempi preferiti di tantissimi italiani. I motivi di tanta popolarità sono vari, giocare a carte non richiede un grande sforzo, né fisico né intellettuale, e spesso i giochi più semplici e conosciuti vengono insegnati sin dalla più tenera età.

Tra i più in voga tutt’ora, soprattutto con l’avvicinarsi delle festività natalizie, ci sono la briscola, la scopa, il tressette, il morto, e molti altri.

Le tipologie di carte sono varie, e l’uso di un mazzo piuttosto che di un altro varia a seconda delle aree geografiche, e più nello specifico della nostra realtà nazionale, da Nord a Sud.

Ma nel corso dei vari giochi di carte, vi siete mai chiesti che cosa rappresentano i simboli? Entriamo nel vivo del tema con un breve excursus storico.

 

Sembra che le odierne carte da gioco avessero radici italo spagnole. Erano definite tarocchi, sebbene originariamente non esistesse alcuno scopo divinatorio ad essi attribuito. Esattamente come per gli scacchi, anche le carte vengono dal lontano Oriente, giunte in Europa nel XIV secolo grazie all’intermediazione dell’Islam.  

 

Il mondo islamico non tollerava la raffigurazione umana nella simbologia delle carte, per questo motivo le carte dei mamelucchi riportavano solamente i simboli di coppe, spade, bastoni e denari. La presenza delle figure umane è a tutti gli effetti un prodotto europeo che vedrà la luce in seguito.

 

Sono affiorate poi varie teorie sul significato della simbologia delle carte. La più storicamente attendibile è quella secondo la quale ogni simbolo allude ad un gradino della scala sociale di quell’epoca storica.

In tal caso, dunque, le coppe rappresentano il clero, le spade la nobiltà, il denaro i mercanti e i bastoni i contadini.

 

Questo genere di teoria ci lascia piuttosto soddisfatti in quanto sembra stare al suo posto, e pare inoltre mostrare tratti di validità logici e storici.

Altri studiosi ci vedono dell’esoterismo e tendono ad associare i simboli delle carte alla figura di Cristo, in particolare alla passione.

Altre fonti storiche suggeriscono altri punti di vista suggestivi e singolari, tra cui quello secondo cui gli Assi si ricollegano ad una antichissima moneta della Roma antica chiamata proprio Assi.

Il bello dell’antico è proprio l’alone di mistero che circonda simboli e oggetti a noi pervenuti. In ogni caso, da quelle degli antichi mamelucchi si svilupparono le foglie, le ghiande cuori, campanelli tedeschi. E nel 1480 assistiamo alla nascita di quadri, picche, cuori, foglie francesi.

I semi più utilizzati sono quelli inglesi e francesi, non soltanto per il peso culturale delle due Nazioni occidentali nella storia moderna e contemporanea, ma anche, forse, per via della più semplice replicabilità dei suoi semi. Si tratta infatti di figure minimali, meno ricche di particolari rispetto ai semi tedeschi o asiatici.