Coronavirus ad Avella, il sindaco annuncia la ripresa delle attività didattiche in presenza

Coronavirus ad Avella. Di seguito, le parole del sindaco Vincenzo Biancardi, in una nota.

“Il Governo ha parlato di pericolo reale per la nostra salute e le nostre vite, non poteva usare parole migliori per descrivere quanto sta accadendo in Italia. Vorrei provare ad evitare di entrare nel merito, e vorrei affrontare questo particolare momento con una riflessione solo apparentemente più distaccata. Lo scopo di questo comunicato non sarà quello di dare giudizi ma di invitare a riflettere su una realtà che esiste e che se non trattata con la dovuta cautela può sfuggire di mano e sui pericoli reali che questa realtà trasferita sui social sotto forma di protesta virtuale e mediatica può produrre. Non voglio dare nessun giudizio politico. Il momento pandemico lo vivo da un preoccupato punto di vista medico, istituzionale ed economico. La protesta virtuale assume solo un valore populista perché priva di una proposta ufficiale, sostenuta solo da qualche emoticon fanciullesco su Facebook È molto facile esordire con ‘fa tutto schifo, la colpa è delle istituzioni, No al vaccino, No alla chiusura delle scuole, Si alla riapertura , No, Solo No, e sempre No, senza che nessuno faccia un appello alla Responsabilità, mentre il mio ruolo mi impone la responsabilità dei miei provvedimenti ,nella dimensione, nel merito e nel metodo’. Capisco il provvedimento del Presidente De Luca e comprendo l’appello del Prefetto di Avellino di attenersi alle regole del Governo Centrale, nel mentre altri come il sottoscritto elaborano provvedimenti per il benessere e la salvaguardia sociale, sanitaria ed economica della propria comunità. Le ragioni dell’esasperazione ci sono tutte, sono comprensibili e comunque sentite sulla pelle di tutti noi, resta però un punto, a mio parere si tratta di una protesta di di rabbia e di disperazione senza sbocchi. Chi alimenta questa rabbia e questa disperazione ha gravi responsabilità sul futuro del Paese, ma ancora più gravi responsabilità le ha chi cavalca quei sentimenti senza offrire una soluzione concreta. Oggi in molti credono che la protesta sia l’unico argine al Covid 19 e sia l’unica soluzione, sbagliano e continuano imperterriti a seguire una deriva distorta e pericolosa. Pericoli, che covano come il fuoco sotto la cenere, di cui bisogna prenderne atto, e mi rivolgo a chi conserva un barlume di lucidità di prendere le distanze da chi produce rabbia, perché la rabbia provoca danni sociali e i danni causati in nome di una insana voglia di apparire non risolvono nulla. Oggi dovrebbe essere il momento delle soluzioni, VERO e SACROSANTO è , che il momento era già ieri, GIUSTISSIMO, ma è sempre il tempo di iniziare a costruire, realizzare un mondo dove i nostri sforzi dovranno concentrarsi nella costruzione di un paese sicuro ed economicamente solido, e non sarà un compito facile .Produrre in questo momento instabilità e macerie, mi domando e vi domando a cosa serve e a chi serve? Se qualcuno dopo gli emoticon trovasse il tempo per elaborare proposte, non irrazionali e pretestuose, sono sempre pronto ad accoglierle e a discuterle nelle sedi ufficiali e se vanno nella direzione del bene del paese e della risoluzione dei problemi sarò ben lieto di dargli il giusto riconoscimento e la visibilità che meritano. Nel Ringraziare Tutti i miei collaboratori Nel Ringraziare le Istituzioni Scolastiche lasciatemi lo spazio per annunciarvi che tutte le scuole di ogni ordine e grado del nostro paese riapriranno in sicurezza lunedì 17 gennaio, confidando in una più rapida e sollecita vaccinazione della popolazione scolastica, e confidando infine , come sempre , nel senso di responsabilità di tutta la popolazione. Buon Fine settimana a tutti”.