Contropiede, Piera Vincenti: “Avellino dalla grande voglia di emergere”

Per un nuovo appuntamento di “Contropiede”, la rubrica sportiva a cura della redazione di Irpiniatimes, abbiamo intervistato la giornalista Piera Vincenti che, nonostante viva e lavori a Roma, segue sempre con passione l’Avellino Calcio.

Discorso primo posto chiuso? O è lecito sognare?
“C’è una citazione a me cara di Leo Burnett che dice “Cerca sempre di afferrare le stelle. Forse non riuscirai a prenderne nemmeno una ma neppure ti ritroverai con un pugno di fango”. È questo lo spirito che deve guidare l’Avellino nelle ultime nove partite di campionato. I 12 punti di distanza dalla Ternana sono un abisso ma i biancoverdi devono puntare al massimo obiettivo e fare del loro meglio in ogni gara. Se dovessero riuscire ad agguantare il primato in classifica, ben venga, altrimenti avranno consolidato il secondo posto e dato del filo da torcere al Bari, staccato di pochi punti.
A voler essere realisti, la vera sfida si giocherà proprio con i pugliesi. Sarà una lotta a due per il secondo gradino del podio e alla fine lo conquisterà chi ci avrà creduto di più ma anche, come ha sottolineato Braglia alla vigilia di Avellino-Paganese, chi avrà saputo dosare le forze e arrivare in forma a fine campionato.
Domani i biancoverdi sono attesi a Catanzaro, dove dovranno riconfermare gli ottimi risultati ottenuti finora e sperare di staccare ulteriormente il Bari”.

Cosa ti ha sorpreso di questo Avellino?
“La determinazione e la voglia di emergere. Il girone C è di altissimo livello, ci sono tante grandi decadute che cercano di riconquistare un posto nel calcio che conta, ma solo poche squadre riusciranno a distinguersi. L’Avellino vuole essere tra queste. Il tecnico Braglia è stato bravo a far dimenticare l’eliminazione ai playoff dell’anno scorso e a costruire una squadra che esprime personalità e bel gioco, che può contare sulla terza miglior difesa del campionato e che sta infilando una serie di risultati utili che le danno fiducia in vista dei futuri traguardi”.

12 risultati utili consecutivi, 10 vittorie e 2 pareggi. In Europa lupi secondi solo al Barcellona: questo può essere uno stimolo in più?
“È un paragone lusinghiero ma attenti a non montarsi la testa. Potrebbe rivelarsi controproducente. L’Avellino non è il Barcellona, compete a livelli e con finalità diverse e deve dare il massimo per perseguire l’obiettivo playoff, guardandosi le spalle dal Bari e delle altre concorrenti. La lotta è apertissima e sfidante diretta potrebbe rivelarsi proprio il Catanzaro che, dopo un avvio deludente, sembra aver ingranato la marcia e punta con decisione al secondo o al terzo posto. I punti che dividono biancoverdi e giallorossi sono davvero pochi, per questo è necessario tornare da Catanzaro con la vittoria e i tre punti in tasca”.

Maniero è arrivato a quota 100, può rappresentare il valore aggiunto per il rush finale?
“Un traguardo che non si raggiunge tutti i giorni e, soprattutto, che non si raggiunge per caso. Maniero ha delle ottime qualità che potranno essere molto utili ai biancoverdi nella corsa ai playoff ma è fondamentale che la squadra resti unita e che ognuno faccia la propria parte, perché Maniero può segnare solo se i compagni lo supportano. Si vince o si perde insieme. E noi speriamo di vincere”.