Contropiede, Marco Festa di Ottopagine: “Avellino guidato da un grande allenatore”

Per un nuovo appuntamento di “Contropiede”, la rubrica sportiva a cura della redazione di Irpiniatimes, abbiamo intervistato il giornalista di Ottopagine, Marco Festa che ha stilato una disamina sul buon momento dei lupi di mister Braglia.
Marco, a Monopoli due punti persi o uno guadagnato?
“Per come si era sviluppata la partita, due punti persi. L’Avellino non aveva rischiato praticamente nulla fino al pareggio del Monopoli e ha avuto l’unica pecca di non creare i presupposti per chiuderla prima della beffa al novantaduesimo. Un pari fuori casa, però, non è di certo un’onta, un motivo per fare drammi o fasciarsi la testa. Il calcio è così. La ruota gira e ci saranno volte in cui il recupero premierà anziché penalizzare”.
Quanto sarà importante arrivare secondi in ottica Play off?
“Ovviamente, è fondamentale per accedere direttamente alla fase nazionale riducendo il numero di partite da giocare per essere promossi in Serie B. Non di meno è cruciale per risparmiare energie, avere il tempo di studiare le avversarie e lavorare con un calendario meno fitto di impegni. Il ruolo di outsider meglio lasciarlo alle altre”.
Tre gol subiti nelle ultime 13 gare, la difesa dell’Avellino, anche con l’avvento di Illanes, ha cambiato passo…
“Ecco, tornando al pari di Monopoli non va dimenticato che è valso il tredicesimo risultato utile consecutivo. Non è un dettaglio e non è una passeggiata raggiungere una striscia del genere. Illanes ha certamente contribuito ad aumentare le certezze della difesa con il suo temperamento, le sue caratteristiche fisiche e tecniche, e la sua attitudine a giocare in una linea a tre. I tre soli gol subiti nelle ultime tredici gare non sono, però, merito di un singolo. I primi difensori sono gli attaccanti, il centrocampo sta facendo il suo in fase di non possesso. Se si è squadra in tutte le fasi, ne beneficia anche la tenuta del pacchetto arretrato”.
Mercoledì altro importante esame contro il Potenza…
Cosa ti ha sorpreso di più di questo Avellino?
“La capacità di tirare fuori il meglio nel momento di massima difficoltà, ovvero dopo la debacle a Bari. Solo un grande gruppo, guidato da un vero, grande, allenatore; pragmatico e carismatico può rendersi protagonista di un riscatto così veemente”.