Contropiede, Ingino di Sportchannel: “D’Agostino ci riporterà nel calcio che conta”

Riprende, dopo qualche mese di stop, la rubrica dedicata al Calcio Avellino “Contropiede”, a cura della redazione di Irpiniatimes. Per questo nuovo appuntamento sportivo abbiamo intervistato il direttore di Sportchannel Marco Ingino.


Marco, stiliamo una disamina sul gruppo di mister Braglia. Chi è il valore aggiunto?

“Il valore aggiunto di questa squadra è tutto in chi la dirige dalla panchina. Nel complesso l’organico è da primi posti ma presenta una serie di incognite legate a singoli come Maniero, Fella e Errico, ad esempio, dai quali era lecito ed è giusto attendersi un apporto maggiore. Per colpe dirette e indirette (Covid e infortuni) non hanno finora reso secondo le aspettative. L’altro neo, a voler accendere il lanternino, sta nel fatto che qualche calciatore mal si adatta ad un eventuale cambio del modulo. In alcune partite, quando l’avversario ti conosce a menadito, c’è bisogno di gente di fantasia come Errico o di variare qualcosa tatticamente. Ecco perché confido in Braglia che finora ha dimostrato di sapersi inventare sempre qualcosa per sopperire a queste carenze strutturali”.

 

Guardiamo la classifica…

“Sono soddisfatto. Se penso che i due terzi di questa rosa non hanno svolto ritiro precampionato e che, per quasi due mesi, abbiamo fatto i conti con il Covid non si può che essere soddisfatti di essere arrivati fin qui. Certo, ogni tanto mi chiedo che cosa poteva fare questa squadra al completo e a disposizione di Braglia dal 20 agosto. Ma tant’è. Il bicchiere resta mezzo pieno”.

 

Alle porte il derby spinoso contro la Juve Stabia. Timori e considerazioni sull’avversario…

“Del derby contro la Juve Stabia temo soprattutto l’approccio e il primo tempo perché le vespe ci arrivano rivitalizzate dal successo di Francavilla. Venti giorni fa l’Avellino avrebbe vinto facile. Oggi non so perché Peppino Pavone effettivamente è riuscito a fare un buon lavoro. Al di là dell’acquisto di Marotta, la Juve Stabia ha ritrovato stimoli ed entusiasmo per concorrere al miglior piazzamento playoff”.

 

Impegno e dedizione, D’Agostino al timone dell’Avellino ci porterà lontano?

“Penso che la società vada soltanto ringraziata per gli sforzi economici profusi ma anche che gli vada lasciato il tempo per capire in che mondo si trova. Come accade con i figli, che spesso non ascoltano i consigli dei genitori e si rendono conto della loro valenza solo quando incappano negli errori, anche loro hanno bisogno di fare esperienza sbagliando qualcosa. Il fatto che a gennaio abbiamo operato tre acquisti mirati a tempo di record mi fa intuire che la prima lezione sia già servita per far tesoro degli errori. Alla lunga sono convinto che D’Agostino ci riporterà nel calcio che conta”.