Contropiede, Ieppariello di avlive: “Avellino dal grave problema strutturale”

Per un nuovo appuntamento di “Contropiede”, abbiamo intervistato il giornalista Massimo Ieppariello. Con il direttore ed editore di avlive.it abbiamo analizzato il pareggio dell’Avellino di Ignoffo contro il Rende. La disamina nell’intervista che segue…

 

L’Avellino non sa più vincere. Pari amaro al “Partenio Lombardi” contro un rende poco sostanzioso…

L’Avellino non segna e non vince più. Un punto in quattro partite, zero gol fatti: i numeri certificano la crisi della squadra di Ignoffo, che è stata incapace di battere un avversario modesto come il Rende. L’involuzione dell’Avelllino è sotto gli occhi di tutti. Manovra lenta e piatta, tourbillon di sistemi di gioco ed attacco evanescente: sono tanti i problemi che sono emersi nelle ultime quattro partite ed erano stati mascherati da tre vittorie illusorie. Ora bisogna scuotersi ma il calendario non è sicuramente alleato dei lupi”.

 

Una brutta prova quella disputata contro la squadra di Tricarico. E’ un Avellino in crisi sotto l’aspetto mentale o crede che la causa sia la mancanza di alternative?

L’Avellino sta innanzituto pagando l’astinenza da gol. Si crea ma non si concretizza, la partita contro il Rende ha confermato le lacune della prima linea dove Alfageme è stato apatico ed inconsistente. Seppure non al top, Charpentier è stato gettato nella mischia nella ripresa ed è stato sfortunato colpendo una traversa clamorosa nel finale. Il reparto avanzato è incompleto sotto l’aspetto numerico – contro il Rende era out Albadoro – e non dispone di una prima punta in grado di garantire un bottino di gol in doppia cifra. Un grave problema strutturale che dovrà essere risolto nella prossima sessione di mercato”.

 

Anche Di Paolantonio, solitamente tra i migliori in campo, ha perso lucidità non solo nei passaggi, ma anche dal dischetto quando ha fallito il penalty che poteva regalare la vittoria ai lupi.

Di Paolantonio non può portare e cantare la croce per tutto il campionato. L’errore dal dischetto ha condizionato la partita dei lupi ma non deve rappresentare un atto d’accusa per il metronomo biancoverde che adesso è diventato l’obiettivo sensibile delle squadre avversarie. Negli ultimi match Di Paolantonio è stato sempre pressato e raddoppiato e purtroppo non è stato aiutato dai compagni di reparto, in particolare da Rossetti, che ha smarrito la brillantezza delle prime giornate di campionato e si è eclissato”.

 

Cosa manca a questa squadra?

È impensabile affrontare un campionato di serie C soltanto con tre attaccanti che non garantiscono affidabilità e soprattutto tante reti. Sul versante sinistro della difesa serve un terzino di ruolo perché Parisi ha caratteristiche più offensive e deve crescere in fase di non possesso. Anche la linea mediana deve essere ritoccata con un altro elemento di qualità che possa rappresentare l’alternativa a Di Paolantonio. Mi auguro che Karic possa crescere di condizione dopo l’infortunio perché il centrocampista di scuola Genoa ha le qualità e le attitudini per coprire più ruoli e potrebbe rappresentare un jolly prezioso ed un’arma in più per Ignoffo. Fino a dicembre si dovrà soffrire con quest’organico costruito in ritardo e da completare al meglio. In quest’ottica Ignoffo, che era consapevole delle difficoltà quando in estate è stato chiamato dalla società, deve dare la scossa al gruppo mostrando maggiore coraggio anche nelle scelte e nello sviluppo del gioco”.

 

Domenica si va a Pagani, come farà l’Avellino ad uscire dalla crisi?

La migliore medicina è sempre rappresentata dalla vittoria. Domenica l’Avellino affronterà la Paganese, che è stata costruita in ritardo come la squadra biancoverde. Il match di Coppa Italia non fa testo, al “Torre” sarà battaglia in un match che Morero e compagni non potranno sbagliare perché dopo il derby arriverà un ciclo terribile di partite contro le big del campionato. I tre punti potrebbero assicurare anche maggiore serenità in una tifoseria ferita che si interroga giustamente sulle prospettive della società. Questa sarà la partita più importante che si dovrà vincere perché senza la certezza e la stabilità di una proprietà seria, l’Avellino rischia di vivere una stagione tra alti e bassi e con il grande punto interrogativo sul futuro del club. De Cesare cederà oppure continuerà? Speriamo di conoscere presto la risposta a questa domanda. Non si può inventare nulla nel calcio. Con una proprietà ombra, il futuro rappresenta purtroppo una grande incognita”.