Conservatorio, torna di scena il grande jazz

Il grande jazz torna di scena al «Cimarosa» con la mini-rassegna «Contaminazioni Jazz»che porterà sul palco dell’Auditorium artisti del calibro di Aldo Farias, Mario Nappi, Tommaso Scannapieco, Pierpaolo Pozzi, Andrea Avena, Enzo Zirilli e Maria Pia De Vito.

Venerdì 4 e sabato 5 ottobre il «Cimarosa», presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro, riapre il sipario sulla grande musica jazz nell’ambito di «Contaminazioni Jazz», rassegna giunta alla ottava edizione.

Due giorni e due straordinari concerti ad ingresso gratuitofino ad esaurimento posti a sedere che intercetteranno di sicuro il favore del pubblico irpino. La mini-rassegna rientra nell’articolato cartellone de “I concerti di ottobre”, che si snoderà in 25 appuntamenti suddivisi in cinque rassegne e che chiude l’anno accademico.

Sul palcoscenico dell’Audotirum «Vitale» di piazza Castello i sette artisti accompagneranno la platea in “Un viaggio tra i grandi autori della musica afro-americana”. Il primo concerto, (venerdì 4 ottobre, ore 20:30), vedrà salire sul palco Aldo Farias (chitarra), Mario Nappi (pianoforte), Tommaso Scannapieco (contrabbasso), Andrea Avena (contrabbasso),Enzo Zirilli (batteria), Pierpaolo Pozzi (batteria) e Maria Pia De Vito (voce). Si replica sabato 5 ottobre, sempre alle 20:30.

Un doppio appuntamento, quello con «Contaminazioni Jazz» davvero da non perdere. Ad esibirsi una delle più grandi voci jazz italiane, Maria Pia De Vito, anche docente del Conservatorio “Domenico Cimarosa”. Reduce da un’estate ricca di concerti, tra i quali la partecipazione a “Rumori nell’isola” (dove la De Vito è anche tra le curatrici della rassegna dell’isola pontina) e a Cagliari in occasione di “Forma e poesia del jazz” dove ha presentato un omaggio a Joni Mitchell, la De Vito, considerata da tutta la critica una delle più raffinate ed emozionanti vocalist contemporanee, domani sera salirà sul palcoscenico dell’Auditorium di piazza Castello.

Sul palco con lei: Aldo Farias, chitarrista e compositore che si avvicinò al jazz collaborando con diversi musicisti ed in seguito con il quartetto “Jazz Mediterranee”, lavorando proprio intorno ad un progetto che tende alla realizzazione di una sintesi fra la musica afro-americana e quella europea. Tra gli altri ha collaborato con Steve Grossman, Stefano Bollani e Fabrizio Bosso;

Mario Nappi, pianista jazz napoletano, compositore, musicista e docente. È tra i migliori pianisti italiani della scena contemporanea. A 35 anni è considerato un vero e proprio talento. Tecnica, armonia e improvvisazione sono le doti che negli ultimi anni lo hanno portato a vincere: il premio nazionale giovani talenti del jazz italiano “Chicco Bettinardi” al Piacenza Jazz 2013 e Premio del Pubblico; l’European Jazz Contest 2013 a Maastricht (Olanda), il premio miglior solista al festival di Fara in Sabina 2013, il premio Bergamo Jazz 2014 e quello per miglior arrangiamento su tema dato, e il premio Luca Flores al Festival Jazz di Barga nel 2015.

Tommaso Scannapieco, contrabbassista. Il suo vissuto musicale, l’esperienza pluridecennale e il suono deciso ne fanno una figura di riferimento nel variegato mondo del jazz italiano. Andrea Avena, anche lui contrabbassista. Vanta collaborazioni con Lester Bowie, Kirk Lightsey, Manhu Roche, oltre ai suoi lavori in ambito cinematografico e teatrale con Nicola Piovani ed Ennio Morricone. Sul palcoscenico dell’Auditorium di piazza Castello anche Enzo Zirilli, uno dei batteristi/percussionisti più creativi e versatili delle ultime generazioni, reduce dal successo londinese di Italian Portraits con Peppe Servillo, che ha portato in scena a settembre a Torino in occasione di RadioLondra, di cui è anche direttore artistico; Pier Paolo Pozzi, batterista e compositore che vanta collaborazioni con con Antonello Salis, Danilo Terenzi, Fabio Zeppetella, Enzo Pietropaoli, Ares Tavolazzi e Stefano Di Battista.

Questa sera (giovedì 3 ottobre alle ore 19:00), invece, torna “Classica in jeans” Vol. III, la rassegna dedicata alla grande classica portata in scena dai giovani allievi musicisti e coristi del «Cimarosa», che si esibiranno nel concerto “88 tasti… Più 88 tasti – Il Solista, il Duo a Quattro mani e i Due Pianoforti. I solisti Francesco Lanzaro e Maria Vittoria Agresti, il duo Loris Ortolano e Maria Olimpia D’Urso e il duo Lorenzo Masucci e Domenico Spampanato, con la voce recitante del M° Raffaella Palumbo, si esibiranno su musiche di van Beethoven, Mendelssohn, Liszt, Schumann, Ravel, Poulenc, Britten, Beach.

«Siamo all’ottava edizione della rassegna di “Contaminazioni Jazz” e questo conferma come il Cimarosa si confermi attento e sensibile ai linguaggi musicali contemporanei – spiegano il presidente Luca Cipriano e il direttore Carmelo Columbro –. Ancora una volta il doppio appuntamento di questo fine settimana porterà su palcoscenico del nostro Auditorium grandi interpreti del panorama jazzistico nazionale ed internazionale. Sarà un fine settimana da non perdere, grazie ad una delle voci più belle e raffinate del jazz italiano, qual è Maria Pia De Vito, e ad un esemble musicale che vedrà la presenza dei più talentuosi, creativi e versatili artisti di questo panorama».