Concorso Regione: per duemila posti un milione di domande

Boom di domande per il concorsone della Regione. 2175 i posti in palio nella pubblica amministrazione ai quali si aggiungeranno presto altri 641 per il personale dei Centri per l’Impiego.

Per il concorso della Regione, le domande acquisite poco prima della mezzanotte di ieri – data di scadenza dei termini per la presentazione delle candidature – erano esattamente un milione 139mila 582, mentre i partecipanti effettivi sono 350mila.

Una differenza netta, che deriva dalla possibilità riservata ai candidati di concorrere anche per più profili.

L’assunzione a tempo indeterminato riguarderà 2175 unità di personale di categoria D e C, per un totale di 16 profili, in 160 enti pubblici della Campania. Le categorie D e C corrispondono ai due bandi di concorso, rispettivamente per laureati, cui andranno 950 posti, e per diplomati, che di posti a disposizione ne avranno 1225.

Numeri di partecipanti davvero da record. Dai contabili agli amministrativi, dai tecnici ai dirigenti. La Regione, attraverso i fondi europei, ha stanziato 106,5 milioni di euro e la struttura pubblica del Formez si occuperà delle selezioni spendendo ulteriori 6,5 milioni.

L’obiettivo è quello di selezionare, formare e qualificare, con le modalità del corso-concorso, potenziali dipendenti pubblici a copertura delle posizioni già vacanti e di quelle che si libereranno per i numerosi pensionamenti previsti nel triennio 2019/2021, per un numero massimo di 10mila unità.

Attesa subito una prova preselettiva tra la fine di agosto e inizio settembre. Consisterà in un test a risposta multipla, distinto per categorie e profili professionali, di 80 quesiti. Supereranno la prova preselettiva un numero di candidati pari a 4 volte il numero dei posti messi a concorso per ogni singolo profilo. Qualche settimana la prova scritta su 60 quesiti che farà un’ulteriore scrematura.

Da questo momento i candidati idonei (quelli per i posti da ricoprire, maggiorato del 20 per cento) inizieranno un periodo formativo di 10 mesi presso gli enti che hanno aderito al piano. Per ognuno una borsa da 1.000 euro mensili. Ma, attenzione, perché è prevista un’ulteriore prova scritta e poi un’ultima orale alla fine del periodo formativo (occorre frequentare almeno 80 per cento del monte ore previsto, pena l’esclusione). Passerà oltre un anno e poi i diretti interessati sapranno se sono riusciti a raggiungere l’ambito traguardo.

Il concorso sui Centri per l’impiego è stato uno dei principali terreni di scontro tra la Regione e il governo, con Palazzo Santa Lucia che ha ripetutamente invocato il riparto dei fondi statali per deliberare le 4mila assunzioni in tutta Italia, di cui 641 in Campania. La delibera regionale è propedeutica all’apertura dei bandi di concorso per i Cpi, che da anni lamentano gravi debolezze di organico. Era stato proprio il vicepremier Di Maio a sottolineare le carenze dei Centri della Campania, suscitando peraltro la reazione stizzita degli operatori. I navigator dovrebbero – a giudizio del leader pentastellato – supportare i Centri nella fase 2 del reddito di cittadinanza, così come accade nel resto d’Italia. Un impianto teorico rifiutato categoricamente da De Luca. Per Palazzo Santa Lucia sono sufficienti i 641 lavoratori che saranno assunti nei prossimi mesi.