CISL FP IrpiniaSannio: Casa di Cura Villa Margherita, lavoratori sfiancati e sfiduciati

Ignorate le richieste d’incontro inviate dalla CISL FP IrpiniaSannio ai dirigenti della kOS CARE per
discutere le problematiche emerse in struttura e denunciate dai lavoratori di Villa Margherita –
dichiara Antonio Santacroce Segretario Generale della Cisl Fp IrpiniaSannio.
Confermate – afferma Elianna Sacchetti responsabile sindacale aziendale della Cisl Fp IrpiniaSannio
le voci inerenti a una vera e propria rivoluzione della turnistica che, a partire dal primo ottobre,
vedrà gli infermieri e gli operatori della struttura, impegnati in una rotazione tra i vari reparti.
Senza confronto sindacale, al personale dei fisioterapisti, che adesso fanno i turni di sei ore
articolato su mattina e pomeriggio e che non hanno ancora percepito l’indennità di turno, è stato
cambiato l’orario come anche al personale infermieristico è stato imposto un cambio orario dei
turni che sono passati da sei a sette ore con la notte di dieci ore e che tale modifica, che avrebbe
dovuto avere il carattere della temporaneità, è diventata ormai definitiva.
Inutile dire che questo cambio di orario ha portato non pochi disagi al numerosissimo personale
pendolare della struttura che, al turno più lungo, ha dovuto sommare la distanza, l’imprevisto e i
tempi di vestizione e svestizione (che l’azienda non ha mai voluto considerare) e così un turno di
sette ore improvvisamente diventa di nove, nella migliore delle ipotesi, e senza soluzione di
continuità.
E adesso la ciliegina sulla torta, continua Mario Walter Musto coordinatore della Sanità pubblica e
privata della CISL FP IrpiniaSannio, la rotazione del personale.
Ricordiamo all’azienda ed ai responsabili locali che da sempre l’attività infermieristica è
caratterizzata da un’articolazione dell’orario di lavoro per turni la cui modalità di progettazione
deve essere assolutamente considerata con la dovuta attenzione soprattutto per le importanti
ripercussioni che essa può avere sia nell’ambito lavorativo che privato dei soggetti in questione.
Avere degli accorgimenti durante le fasi di progettazione e gestione degli stessi, contribuisce a
ridurre il disagio derivante proprio dal lavoro per turni, agendo sul livello di motivazione e
gratificazione degli operatori migliorando così la loro vita, il loro lavoro e la qualità del servizio
erogato che raggiungerà un livello ottimale con conseguente soddisfazione dell’utenza.
Ovviamente, di tutto questo, non si è assolutamente tenuto conto a Villa Margherita dove si
continuano a chiedere sacrifici ai lavoratori. Tra l’altro la struttura ha protocolli e modulistiche
diverse in ogni reparto, per cui alle “trottole in divisa ” viene chiesto di adeguarsi ogni volta a ciò
che trovano nei reparti a cui vengono destinati.
Non c’è che dire, denuncia il Segretario Generale Santacroce, ottima gestione delle risorse!!!
È comprovato che un turnover di personale comporta notevoli disagi che si concretizzano in
inevitabili disservizi a cui fanno seguito richiami e sanzioni a carico di poveri malcapitati vittime di
una pessima organizzazione del lavoro.
Funzione Pubblica
Non era questo il momento di porre in atto tutti questi cambiamenti che sono solo ed
esclusivamente a vantaggio dell’azienda non certo del personale coinvolto che, senza se e senza
ma, è di sicuro il motore della struttura.
Non dimentichiamo lo spettro del cambio di contratto che, come una spada di Damocle, pende sul
capo dei lavoratori di Villa Margherita.
Negli ultimi giorni ben due dirigenti della KOS CARE sono giunti a Benevento per incontrare i
responsabili locali della struttura ma mai, nemmeno per un attimo, hanno pensato di incontrare le
parti sociali.
E dire che immediatamente prima della riapertura della clinica, proprio un alto dirigente della KOS
aveva posto, come obiettivo prioritario, riconquistare la fiducia del personale di Villa Margherita.
Ci viene da dire “complimenti!!!!” con questa politica aziendale accadrà di sicuro – conclude
Santacroce.