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Caso Sidigas, la Uil chiede di incontrare la proprietà

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Di seguito la nota del Segretario Generale UIL Avellino, Luigi Simeone e il Segretario Generale UILTEC Avellino, Ciro Taccone.

La vicenda SIDIGAS deve in ogni caso guardare prioritariamente alla continuità occupazionale e produttiva, che in nessun caso possono subire nocumento dalla incresciosa vicenda che ha coinvolto il Gruppo “De Cesare”. E’ così che apre la nota congiunta della UIL e della UILTEC a firma di Luigi Simeone e Ciro Taccone.

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Abbiamo chiesto in tal senso un incontro al Prefetto e stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della crisi che coinvolge un’intera comunità, ma principalmente i circa 150 lavoratori impegnati a vario titolo nelle attività con diverse mansioni e differenti contratti merceologici.

La strategia di investimento e le passioni sono legittime e soggettive fin quando non mettono in discussione il lavoro e i diritti di cittadini e operatori, a cui vanno garantiti i livelli di servizio e di produzione tali da non penalizzarne il normale ciclo produttivo ed economico.

La condizione contributiva e retributiva dei lavoratori delle aziende non sembra registrare carenze o mancanze, e questa già sarebbe di per se una nota positiva ed anche inconsueta, in crisi aziendali che pur si registrano sul territorio, ma appare evidente che la incertezza degli assetti societari, se non definiti nel merito anche delle diverse ipotesi di scenario, potrebbero mettere in pericolo anche questi aspetti della produzione fin ora non intaccati dalle difficoltà rilevate ed al vaglio degli organi competenti, per la serietà e l’equilibrio dei lavoratori che hanno continuato a prestare la loro opera anche nelle difficoltà e nelle preoccupazioni cui sono esposti.

Alla luce anche delle ultime decisioni sul ridimensionamento del sequestro, bisogna dare garanzie sui diritti di utenti e lavoratori, che non potranno essere toccati dal legittimo e dovuto piano di concordato che la società si appresta a definire, non potendo essere lasciati soli ed esposti a strumentalizzazioni e tentativi di raggiri di mercato che pur si stanno registrando in queste ore.

A tal fine, unitamente a CGIL e CISL alla luce anche delle ultime evoluzioni ed in attesa dell’incontro in Prefettura, richiederemo un incontro alla Sidigas per avere le giuste e legittime garanzie, da cui partire per poi eventualmente interessarsi delle altre “attività” in cui che il gruppo è impegnato.

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