Carceri, Polizia Penitenziaria obbligata a continuare servizio anche dopo contatto con positivi in costanza di gravissima carenza di Dispostivi di DPI

Resta alta la tensione nelle carceri italiane dopo le ultime gravi manifestazioni violente in molte istituti di pena, spesso devastati e distrutti. A protestare è il personale di Polizia Penitenziaria per le ultime recenti disposizioni emanate dal Capo del Dipartimento, Francesco Basentini, rispetto al quale da più parti è stato chiesto l’avvicendamento dall’attuale incarico. Spiega Donato Capece, in una lettera diretta tra gli altri al Premier Giuseppe Conte, ai Ministri Bonafede (Giustizia) e Speranza (Salute), al Capo della Protezione civile Angelo Borrelli: “Il Capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, lo scorso 13 marzo ha emanato una nuova direttiva con ulteriori indicazioni operative per la prevenzione del contagio da coronavirus negli istituti penitenziari nel quale espressamente di prevede che gli operatori di Polizia Penitenziaria in servizio presso le strutture penitenziarie, in quanto operatori pubblici essenziali, debbano continuare a prestare servizio anche nel caso in cui abbiano avuto contatti con persone contagiate o che si sospetti siano state contagiate. Al  riguardo, il SAPPE esprime tutto il proprio dissenso per l’enorme rischio clinico per i poliziotti penitenziari a causa della gravissima e persistente carenza di DPI”.

Per il SAPPE, infatti, “tutto il materiale DPI distribuito qualche giorno fa è già in via di esaurimento (e in parecchi istituti è già esaurito) e provveditori regionali e direttori delle carceri hanno emanato ulteriori direttive secondo le quali i dispositivi (mascherine e guanti) non vanno indossati nello svolgimento del servizio ma solo se si entra in contatto con individui positivi o ammalati di coronavirus. E’ macroscopicamente evidente la contraddizione delle disposizioni, allorquando nessuno è in grado di sapere se si trova a contatto con individui infetti prima che costoro manifestino sintomi conclamati della malattia”.

L’appello del SAPPE al Premier Giuseppe Conte, ai Ministri Bonafede (Giustizia) e Speranza (Salute), al Capo della Protezione civile Angelo Borrelli è che “tutto il personale di Polizia Penitenziaria impegnato in prima linea sia messo in sicurezza è assolutamente necessario che tutti siano forniti di adeguati DPI (in particolare maschere FFP2 e guanti) tenuto conto che all’interno degli istituti penitenziari non è possibile distinguere chi è stato esposto e chi no. I poliziotti penitenziari potrebbero diventare fonte essi stessi di infezione, per cui deve diventare obbligatorio indossare mascherine e guanti. Altrettanto importante è che tutto il personale esposto sia sottoposto a tampone e che il risultato sia prontamente disponibile nella considerazione che ogni ritardo nell’esecuzione e nella processazione del tampone ha risvolti colposi, poiché favorisce il contagio”.