Carcere Ariano, la denuncia OSAPP: “Gli agenti sono in precarie condizioni lavorative”

Di seguito la lettera dell’OSAPP – Organizzazione Sindacale Autonoma di Polizia Penitenziaria – indirizzata al Direttore Generale del Personale e delle Risorse Dott.Massimo Parisi, al Provveditore Regionale dell’Amministrazione penitenziaria Dott. Antonio Fullone, al Segretario Regionale O.S.A.P.P. Sig. Vincenzo PALMIERI, ai Segretari O.S.A.P.P. presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino, al Servizio Relazioni Sindacali C.A. Dott.ssa Ida Del Grosso e alla Direzione della Casa di Circondariale di Ariano Irpino:

“Questa Organizzazione Sindacale ritiene necessario evidenziare agli organi in indirizzo la grave ed inaccettabile situazione in essere presso l’istituto penitenziario di Ariano Irpino e le precarie condizioni di vivibilità lavorativa del Personale di Polizia Penitenziaria colà di stanza le cui doglianze riguardano in primo luogo il fatto che da anni sussiste presso la struttura l’obbligo di effettuare prestazioni di lavoro straordinarie mai retribuite integralmente nei mesi successivi, tanto che numerosi addetti locali del Corpo hanno svariate ore di straordinario non retribuite rese nel 2018.

Nel merito si ritiene indifferibile da parte delle competenti autorità da un lato provvedere a saldare il debito esistente, in termini di prestazioni straordinarie non ancora retribuite e riferibile ai mesi-anni precedenti e d’altro canto disporre per l’assegnazione in favore della Casa Circondariale di Ariano Irpino di un monte-ore straordinari in misura maggiore rispetto al recente passato.

Detto incremento del monte-ore assegnato alla Casa Circondariale di Ariano Irpino si renderebbe ancora più necessario laddove si consideri che in mancanza di una debita integrazione della dotazione organica per quanto concerne gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria ed in ragione del costante aumento delle presenze nella popolazione detenuta colà allocata non potrà che verificarsi presso la struttura in argomento altro che una ulteriore maggiorazione dei carichi di lavoro e del ricorso a prestazioni lavorative aggiuntive in incarichi quali quelli relativi alle traduzioni, ai piantonamenti e per l’accompagnamento dei detenuti alle visite specialistiche esterne di massima effettuate sull’intero territorio campano e non solo nelle vicinanze della struttura penitenziaria di provenienza.

D’altra parte, non può tralasciarsi di indicare come l’incertezza organizzativa e operativa esistente presso tale sede si ripercuote negativamente sui diritti lavorativi del Personale tanto è vero che la Direzione e il Comando del Reparto Ariano Irpino risulterebbero prossimi alla confusione atteso il “caos” esistente tanto da riuscire, assai spesso, neppure a programmare il servizio mensile in quanto ed a detta dei vertici della struttura l’istituto vivrebbe una condizione di continua emergenza e quindi non si riuscirebbe a fare altrimenti per cui, nel frattempo, i Poliziotti Penitenziari sono costretti a subire non potendo neanche organizzare la propria vita in maniera adeguata.

Infine si evidenzia che occorrono in Ariano Irpino urgenti opere strutturali ordinarie e straordinarie trattandosi di un istituto penitenziario di fatto “abbandonato” al proprio destino da molti anni che paga lo scotto di una collocazione territoriale assai marginale. In ordine a quanto sopra, si invitano le SS.LL., per quanto di rispettiva competenza, a voler disporre per gli opportuni ed urgenti interventi del caso in ambito sia regionale e sia nazionale ed in attesa di cortese e sollecito riscontro in merito alle determinazioni adottate, si ringrazia e si inviano distinti saluti”.