Capuano: “Siamo stati una squadra di cannibali”

E’ soddisfatto Ezio Capuano dopo la vittoria contro il Rieti. Un successo che permette ai lupi di sorridere: “Abbiamo vinto contro una grossa squadra. Era il peggiore avversario che potessimo incontrare.

Abbiamo studiato la squadra, siamo andati a specchio e abbiamo portato a casa la vittoria. Trenta minuti di grandissimo livello, sul gol abbiamo avuto paura.

Eravamo purtroppo, reduci da quattro sconfitte di fila. Ho pensato nel secondo tempo di attaccarli con Micovschi sottopunta. Abbiamo fatto un passo oggi importantissimo. Il cammino è lunghissimo. Oggi ci godiamo questa grande prestazione. Non era facile per tutte le voci della settimana. Ho mantenuto la calma e la tranquillità e la prova importante è sotto gli occhi di tutti”.

Elogia i suoi ragazzi: “Oggi siamo stati una squadra di cannibali. E’ questo l’Avellino che vuole il popolo. Io sono una tigre che sanguina e che diventa sempre più forte. Abbiamo fatto sette punti che per me non sono pochi. La vittoria è del mio gruppo”.

Ancora sulla squadra: “L’allenamento è una guerra che serve a vincere la battaglia. Abbiamo portato a casa tre punti importantissimi”.

L’esultanza e l’assenza di Albadoro: “Sono contenti che dopo tanta sofferenza hanno gioito. Chi gestisce il comando è deputato a decidere. Io non sono un pupazzo. Altrimenti non allenavo l’Avellino. Diego ha disatteso in maniera grave ad alcune regole. Ecco perchè è rimasto fuori nella partita della vita”.