Capuano: “Grande impresa calcistica. Dedico la vittoria a tutta l’Irpinia”

Così Eziolino Capuano dopo la vittoria contro la Sicula Leonzio, un successo fondamentale dei biancoverdi: “Siamo partiti fortissimo. Abbiamo preso il gol perché eravamo in dieci per l’infortunio di Charpentier.

Loro nella ripresa hanno preso coraggio. Noi l’abbiamo voluta vincere e ci siamo riusciti. Ancora  decisiva la panchina, ancora decisivi i cambi. Ho finito con otto under in campo, faccio i complimenti e ringrazio un grande uomo come Salvatore Di Somma a cui rimarrò legato a vita.

Penso che sia stato il passato, presente e il futuro dell’Avellino. L’irpinia calcistica non può fare a meno di questa persona. Dedico a lui la vittoria. Dategli onore, tributatelo come un grande condottiero”.

Sul risultato: “Fino al gol abbiamo comandato il gioco in lungo e in largo. L’infortunio ci ha condizionato. Il merito è tutto dei calciatori. Ho indovinato i cambi abbiamo vinto la partita. Ho avuto coraggio. L’allenatore è come un cardiochirurgo.

Con una vittoria del genere vivi quello che vive un panettiere, o un barista. Io sono Capuano, sul gol di Albadoro ho condiviso la vittoria con l’Irpinia intera. L’allenatore deve farsi odiare dall’esercito, ma  portare a casa la vittoria in maniera compatta. Io devo mettere delle regole affinchè non ci sia anarchia”.

Su Albadoro: “E’ rimasto fuori in una gara difficilissima. Nell’ultimo periodo si è allenato bene. Non mi sento in discussione e se così fosse, penso che si dovrebbero riaprire nuovamente i manicomi”.

Sul mercato: “Noi dobbiamo puntare alla salvezza senza voli pindarici. Io amo i miei calciatori, sono i più forti del mondo. Se mi migliorano l’organico posso solo essere felice. Abbiamo fatto una impresa calcistica, ma i miracoli non li faccio io li fa la Madonna di Montevergine”.