CALCIO – Il bilancio del 2021 dell’Avellino. La corsa play-off interrotta contro il Padova ed i 13 risultati utili consecutivi

Un 2021 importante quello dell’Avellino.

Davvero un anno da incorniciare quello dei biancoverdi che, sotto la gestione D’Agostino, hanno alzato ulteriormente l’asticella dopo i play off disputati da decimi contro la Ternana nella stagione precedente.

La squadra affidata al vincente Piero Braglia (cinque campionati conquistati con Montevarchi, Catanzaro, Juve Stabia, Pisa e Cosenza) ha riacceso l’entusiasmo di una piazza che nella prima parte dell’anno – a causa delle restrizioni per il Covid – non ha potuto sostenere la formazione biancoverde nel momento cruciale dall’interno.

Secondo posto finale al pari del Catanzaro di Calabro, dietro la corazzata Ternana volata in B facendo il vuoto.

Una tifoseria che nei play off, dall’esterno del tempio del Partenio-Lombardi, ha caricato il gruppo con cori, striscioni ed incitamento. Spareggi che hanno visto i lupi superare il blasonato Palermo ed il Sud Tirol, ma che si sono chiusi con la sconfitta nella semifinale contro il più quotato Padova. Una squadra che ha meritato gli applausi del pubblico, grazie ad una annata importante, disputata con pochi elementi.

Poi l’estate con il ritiro a Roccaraso, il ds Di Somma e il tecnico Braglia riconfermati, tanti volti in casa biancoverde. Nuovi ben 12.

E soprattutto un organico rinforzato notevolmente con l’avvento di giocatori importanti come Kanoute, senegalese giunto dal Palermo, e Di Gaudio sei campionati vinti con le maglie di Carpi, Verona, Parma e Spezia. Sono loro le due stelle di una squadra che ha faticato per trovare subito la quadratura. Una formazione che fino al ko di Viterbo contro la matricola Monterosi è stata, solo lontana parente di quella della passata stagione, tanto che Piero Braglia ha rischiato l’esonero, ma ha avuto ragione patron D’Agostino a confermare l’allenatore che ha poi conquistato 11 risultati consecutivi, rimettendosi in carreggiata con pareggi importanti contro Catania, Palermo e Bari ma anche le vittorie con Turris e Taranto.

Negli ultimi due turni 4 punti contro Foggia e Campobasso che hanno permesso di chiudere l’anno al terzo posto con 35 punti, ma soprattutto di raggiungere il 13esimo risultato utile consecutivo. Il successo del Romagnoli è, inoltre, la quarta vittoria consecutiva fuori casa. Adesso, l’auspicio è che il 2022 inizi ancora meglio e che i lupi, riescano a conquistare il sogno B.

di Sabino Giannattasio