Calcio, Biazzo di Piuenne: “L’Avellino deve assolutamente ambire al secondo posto”

Per un nuovo appuntamento di “Contropiede”, la rubrica sportiva a cura della redazione di Irpiniatimes, abbiamo intervistato il giornalista di Piuenne William Biazzo.

 

L’Avellino deve ancora credere nel secondo posto che garantirebbe una posizione di privilegio nei play-off e permetterebbe ai lupi di riposare qualche settimana in piu?

“L’Avellino deve – categoricamente – ambire al secondo posto. E penso che nel tempo l’obiettivo sia sempre stato quello. La Ternana ha fatto un campionato a sé, 90 punti e un allungo spaventoso dalla seconda e terza classificata. Ma ambire al secondo posto è sempre stato alla portata, a mio avviso”.


Cosa è successo dopo il Bari?

“La partita contro il Bari lo ha dimostrato, Braglia ha le carte giuste e l’atteggiamento giusto della squadra. Peccato per i punti persi per strada, peccato per occasioni sciupate e che avrebbero portato i lupi in solitaria addirittura a qualche punto di lontananza dalla terza. La partita contro il Bari ha presentato due facce della stessa medaglia. Ha rappresentato una partita a sé per le tifoserie e suppongo sia sempre stato così nel tempo. Ha confermato la capacità del gruppo di essere solido. Il goal di Fella a pochi minuti dal triplice fischio è stato frutto di pazienza e perché no, anche di circostanze favorevoli. In un match sicuramente teso e particolarmente nervoso, ma come poteva non esserlo? Dall’altro lato c’è stato forse un rilassamento eccessivo, il secondo posto sembrava già blindato. E Braglia in occasione del post-partita contro la Vibonese mi pare che lo abbia ammesso”.

Temi un contraccolpo psicologico?

“Il contraccolpo psicologico? C’è sicuramente stato, anche se forse c’è stata anche un pò di stanchezza fisica. E forse nell’ultima contro il Teramo ne sono stati sentiti gli strascichi, spero gli ultimi. Non è apparsa una formazione irresistibile, ma meglio un punto che nulla. Ora c’è da vedere ai playoff e come ha affermato il mister nell’ultima conferenza stampa “bisogna a volte lasciare da parte il passato”. Credo che lo spirito sia quello giusto”.


Cosa ne pensi del nuovo progetto di D’Agostino e del progetto stadio?

“Non capisco alcune critiche a priori inerenti il progetto presentato da D’Agostino, quando si parla di identità. In realtà il progetto è figlio di una visione imprenditoriale, ovviamente porta con sé tanti dubbi, ma anche tante opportunità se dovesse al meglio riuscire. Si è assunto una bella responsabilità, un progetto da 60milioni è importante persino nelle idee. Si vuole ripercorrere l’idea di vivere la giornata calcistica nelle ore precedenti e successive al match, via che già grandi club europei hanno da tempo intrapreso. È un bel rischio. E magari un’occasione di ulteriore ripartenza. Secondo me molto fa la tempistica nella realizzazione. Far giocare i lupi fuori casa propria richiede sacrifici e pazienza. Vedremo”.

SaGi