“Bomba day”, la Prefettura studia il piano per l’evacuazione

Due mesi esatti al “Bomba-Day”. Il 19 aprile verrà fatto brillare l’ordigno della Seconda Guerra Mondiale ritrovato nel torrente Fenestrelle, all’altezza del Ponte della Ferriera ad Avellino.

Ricordiamo che saranno ben 23mila le persone da evacuare nel capoluogo, tutti i residenti che si trovano in un raggio di mille metri dall’ordigno.

Interessati i quartieri di San Tommaso, Rione Mazzini, contrada Quattrograne; andranno chiusi per quella giornata un albergo, 11 chiese, 33 edifici strategici, tra cui la Prefettura e il comando dei Vigili del fuoco. Nel perimetro rientrano anche il Comune e Palazzo Caracciolo, la clinica “Villa Esther”, la casa di riposo “Rubilli”di contrada San Tommaso, oltre a supermercati e negozi. Sarà chiusa la Variante dalla rotonda di Torrette di Mercogliano fino al bivio per il carcere.

La bomba sarà fatta esplodere in una cava di Atripalda. Qualche settimana fa c’è stato il sopralluogo del Genio Civile che ha dato il semaforo verde. Le quattro abitazioni che si trovano nelle vicinanze saranno fatte evacuare. Il Genio Guastatori dell’Esercito si occuperà delle operazioni di disinnesco.

L’evacuazione inizierà all’alba, gli sfollati potrebbero essere ospitati all’interno del PalaDelMauro (il centro soccorsi allestito in Questura) per poi fare ritorno nel pomeriggio nelle rispettive abitazioni. Le zone interessate saranno presidiate dalle Forze dell’ordine.

La Prefettura sta ultimando gli step da seguire. È già pronta anche la app che organizzerà gli spostamenti dei cittadini.