Basket, non basta il cuore alla Del.Fes. A Sant’Antimo altra sconfitta

La Del.Fes Avellino è chiamata a voltare pagina.
La cura Benedetto fin’ora ha portato due cocenti sconfitte contro Salerno ed Agrigento. A Sant’Antimo i lupi del basket sono chiamati a vincere la prima partita fuori il Pala Del Mauro. Si rivede anche Hassan. D’Andrea inaugura la sfida dalla lunetta. Battaglia risponde immediatamente con una bomba. Cena e Marra realizzano canestri di spessore, bello l’arresto e tiro del numero 4 avellinese, è 7-4 dopo 2’.
Tanti gli errori da entrambe le parti dal perimetro, sostanzialmente regna l’equilibrio nei primi minuti del match. Sale in cattedra per i ragazzi di Origlio Battaglia, per lui già 8 punti in due minuti scarsi, per i biancoverdi generosa la prova di D’Andrea. Battaglia è anche uomo assist e regala a Maggio un cioccolatino, tripla per lui e più cinque napoletano a un minuto dalla fine, è 21-15. Avellino si smarrisce e non segna più, Cena e Maggio chiudono il primo parziale sul 25-15.
Secondo periodo che inizia sulla falsa riga del primo. Tripla dell’ex Scafati Cantone. Finalmente la Del.Fes! I ragAzzi di Benedetto guidati da “Spizzo” firmano un brek micidiale di 0-10 e si riportano a meno tre 28-25 al 13’. Ottima la difesa irpina che ha costretto a molte forzature i napoletani, su tutti Ochoa e Cena. Ochoa spezza la forbice aperta irpina, Basile non ci sta e piazza la tripla, è 35-30 a metà periodo. Tripla di Marra, Avellino trova punti pesanti da oltre l’arco. Segna Battaglia e Benedetto chiama time out. Avellino gestisce bene l’ultimo possesso e termina il primo tempo sotto di due punti con D’Andrea sempre più incisivo. All’intervallo lungo è 41-39.
Terzo quarto che si apre con la tripla di Cena. Lo imita Coviello su perfetto assist di Maggio. La Del.Fes però non sta a guardare, Hassan e Spizzichini con un mini brek di 0-5 costringono Origlio al time out, è 47-46 al 24’. Esce bene dalla sospensione la Geko, Ochoa straccia la retina con un bel tiro dal perimetro. Anche Cantone prova di nuovo a far scappare i partenopei ma la Del.Fes è aggrappata alla partita grazie ad Hassan. Si va così all’ultima pausa sul risultato di 55-53.
Ultimo periodo nervoso, i due roster quasi hanno paura ad attaccare le difese. Non si segna per quasi due minuti, Avellino deve però cercare di scardinare la difesa della Geko Psa, la posta in palio comunque è altissima. Cena spezza l’incantesimo dalla linea della carità poi Cantone, da veterano spezza l’incantesimo, si alza dai sei e settantacinque e brucia la retina, è 60-55 al 33’. Segna anche Ochoa, il lungo argentino classe ‘79 sta facendo il bello ed il cattivo tempo. Sono 14 per lui. Avellino si è dimenticata la strada che porta al canestro, attacchi confusi e numerose palle perse stanno pesando negli ultimi cinque minuti di gara. Altra tripla di Cantone, meno 9 e time out chiamato dalla panchina irpina, è 64-55. Si sblocca Marra dopo una piccola latitanza. La Del.Fes ora deve alzare il muro e trovare energie in attacco ma la tripla di Maggio fa male, Sant’Antimo a tre dalla fine vede il traguardo sul più dieci. Avellino ha pure sul groppone una situazione falli drammatica. A tre minuti dalla fine bonus raggiunto, ringrazia Cantone. D’Andrea è sempre uno dei più propositivi in casa Del.Fes, sfrutta un assistenza di Basile e anima la fiammella. Adesso si segna da ambo le parti, gara che si fa avvincente. Sant’Antimo in bonus a due dalla fine. Avellino si fa fischiare tecnico con Hassan ed è la fine. Altro ko, è 79-68.