Banda larga: in Campania connesso meno di un comune su due

Sebbene il nostro Paese abbia istituito negli ultimi anni il piano Banda Ultra Larga che continua ad avanzare in tutto il territorio, vi sono ancora in tutta Italia numerose aree non ancora coperte, conosciute con l’appellativo di zone bianche. Proprio nella nostra regione, poi, queste aree appaiono particolarmente numerose, dato che meno di un comune su due risulta essere attualmente connesso. Vediamo dunque di analizzare la situazione e i danni provocati da questo ritardo.

I comuni dimenticati dalla Banda Larga

Nonostante la continua e costante crescita dei comuni raggiunti dal Piano Banda Ultralarga, esistono ancora moltissime località della Campania che sono da considerarsi aree bianche. Le principali cause di questa battuta d’arresto, sono in particolare i continui stalli negli investimenti da parte degli operatori telefonici, che sono stati rilanciati solamente negli ultimi cinque anni. A questo, poi, si aggiunga anche il peso della burocrazia italiana: per effettuare gli scavi bisogna infatti chiedere i permessi a diversi enti, i cui tempi di risposta possono essere più o meno lunghi e rallentare ancora di più i lavori.

Il tutto ovviamente a discapito dei cittadini campani, che però fortunatamente possono comunque usufruire di internet a casa tramite opzioni alternative come ad esempio quelle proposte da Linkem, che sfruttando la tecnologia LTE possono portare una connessione veloce anche dove la linea cablata non è ancora disponibile. L’assenza di una connessione Internet adeguata comporta numerosi svantaggi, soprattutto nel mondo del lavoro, in quanto le comunicazioni con clienti, fornitori e via discorrendo risultano decisamente più complicate. Un altro lato negativo è poila limitazione dei servizi cloud, grazie ai quali gli affari diventerebbero più efficienti, basti pensare alla condivisione dei file.

Meno imprese e più disoccupati nelle aree bianche

La mancanza di una connessione internet adeguata causa ovviamente numerosi problemi nella zona coinvolta, in primis la mancanza di nascita e sviluppo delle imprese, favorendo in questo modo l’aumento della disoccupazione in una zona già fortemente colpita come la Campania. Abbiamo accennato infatti a quelli che possono essere i diversi problemi delle aziende che non riescono ad aere una connessione internet adatta alle proprie esigenze, ma in realtà i problemi che affliggono queste aree sono in realtà ben più gravi.

Si tratta infatti, secondo recenti studi, di comuni che si stanno lentamente spopolando, e dove la popolazione in 7 anni è calata di ben 118 mila unità (pari all’1,1%) in particolare al sud e nelle isole. Meno abitanti e imprese più piccole: se infatti il nostro è un paese dominato dalle Pmi, in queste aree le aziende che prevalgono sono tra le più piccole del territorio nazionale, dato che ben il 54% conta attualmente meno di 10 addetti. Imprese piccole, per lo più facenti parte del settore industriale e che chiudono con maggior frequenza rispetto alle altre aree d’Italia. Tra il 2012 e il 2016 infatti il calo delle aziende in queste aree è stato particolarmente accentuato, raggiungendo un -4,8% rispetto a una media italiana dell’1% e portando quindi a una diminuzione degli occupati di 115 mila unità.