Azione Avellino sul tema del referendum costituzionale

Azione anche nella provincia di Avellino esprime  la sua  netta contrarietà alla riforma Costituzionale sul taglio dei parlamentari, e voterà convintamente NO al prossimo referendum del 20 e 21 settembre.

Se la contesa per le regionali in Campania non appassiona per la mediocrità dei contenuti finora proposti, in una campagna elettorale priva di pensiero e progettualità politica, il referendum da l’occasione per rilanciare la battaglia politica finalizzata a non svuotare ulteriormente il Parlamento di significato e funzione politica.

Votiamo NO alla farsa del risparmio in termini economici.

Al netto di  tutte le sciocchezze sbandierate dai 5 stelle, questa riforma porterà un risparmio di soli 57 milioni di euro all’anno, che rappresenta poco meno di un caffè per abitante. Riteniamo che non si possa svilire la Carta Costituzionale in nome del populismo più becero.

 

Votiamo NO al taglio indiscriminato di rappresentanza.

L’eventuale diminuzione tout court del numero degli eletti determinerebbe in Italia il rapporto cittadino/parlamentare più basso d’Europa, e cioè  1 a 151.000 abitanti.

Anche l’aumento di dimensione dei collegi elettorali rappresenterebbe un indubbio vantaggio, in termini di rappresentanza, a favore delle zone a più alta densità di popolazione a discapito, ancora una volta delle aree interne e delle regioni meno popolose.

 

Votiamo NO allo svuotamento della funzione legislativa.

La riduzione del senato a 200 senatori, che dovrebbero fare le stesso identico lavoro della camera dei Deputati con 400 eletti, intaserebbe ancora di più i lavori delle commissioni, determinando un sistema oligarchico di rappresentanza istituzionale,  con decisioni calate dall’alto e svilimento della funzione legislativa delle Camere.

 

Votiamo NO al populismo  inetto.

La riforma costituzionale immaginata inciderà ancor più in modo negativo sulla qualità della rappresentanza istituzionale; l’unico modo per aumentarla è agire sul piano della selezione della classe dirigente, e non certo tagliando indistintamente il numero dei rappresentati.

 

Per questi e per altri motivi i Gruppi politici di Azione di Avellino invitano la cittadinanza a votare convintamente NO al Referendum Costituzionale del 20 e 21 Settembre.