Avellino, indagato per concussione il procuratore D’Onofrio

E’ indagato a Roma con l’ipotesi di accusa di concussione il procuratore aggiunto di Avellino, Vincenzo D’Onofrio.

D’Onofrio, candidato nei prossimi mesi a svolgere il ruolo di reggente nella Procura irpina, quando il capo Rosario Cantelmo lascerà la conduzione dell’ufficio per raggiunti limiti di età, è stato raggiunto da un avviso di garanzia nell’ambito delle indagini relative alle intercettazioni dell’imprenditore napoletano Salvatore Di Leva.

Salvatore Di Leva è il titolare di un cantiere navale a Marina di Stabia.

L’armatore avrebbe reso dichiarazioni su presunte pressioni subite per la riparazione di una barca, un’imbarcazione che usava per le gite nel golfo un amico di D’Onofrio, Pasquale D’Aniello, vice sindaco di Piano di Sorrento.

Il procuratore aggiunto di Avellino sarà presto ascoltato dagli inquirenti romani.