“Associazione salviamo la Valle del Sabato” scrive alle massime autorità per prevenire l’inquinamento doloso che riguarda il Fiume Sabato

L’Associazione Salviamo la Valle del Sabato scrive una nota a tutte le autorità dello Stato in merito all’inquinamento doloso che riguarda il Fiume Sabato. Ecco elencate le massime autorità con la quale l’Associazione intende invogliare per risolvere un problema non di poco conto:

A S.E. il Prefetto di Avellino

Al Signor Questore di Avellino

Al Signor Comandante dei Carabinieri della Compagnia  di Avellino

Al  Signor Comandante Provinciale del  “N.O.E.”

Al Signor Presidente della Provincia di  Avellino

Al Signor Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato

Al Direttore Generale dell ‘ ASL di Avellino

Al Direttore della ‘ARPAC di Avellino

Ai Signori Sindaci di Avellino, Atripalda, Manocalzati, Pratola Serra, Montefredane,  Prata P.U., Tufo, Altavilla Irpina e Chianche (AV)

Al Signor Ministro per l’Ambiente

Al Signor Procuratore della Repubblica di Avellino

All’Assessore all’ambiente della Regione Campania

La nota:

Gentili Autorità dello Stato,

con la presente intendiamo rappresentare l’allarme e lo sdegno delle popolazioni della Valle del Sabato che assistono impotenti al reiterarsi sempre più frequentemente  di gravi episodi dolosi di inquinamento del fiume Sabato  i quali  stanno comportando la messa in discussione della sicurezza ambientale dell’habitat e della salute pubblica dei cittadini.

Nonostante l’impegno delle associazione territoriali e di movimenti ambientalisti l’azione di monitoraggio del livello di inquinamento delle acque da parte dell’ARPAC, dell’ASL e della Provincia, che ha di recente attrezzato  anche una rete di monitoraggio, i crimini ambientali continuano a verificarsi  attraverso sversamenti illeciti   di sostanze altamente pericolose che sono state sempre puntualmente rappresentate e  documentate ma che fino a oggi non hanno condotto alla scoperta di nessun colpevole.

Tra gli episodi più gravi registratisi negli ultimi tempi ricordiamo  la moria di migliaia di pesci spiaggiati lungo le rive del fiume, la colorazione rosa delle acque , la rilevazione di  mercurio in quantità pericolose  per la salute, la presenza di una vasta e consistente macchia schiumosa bianca di probabile origine detergente.   In tal modo Il destino del fiume Sabato, in particolare il tratto che va da Atripalda ad Altavilla Irpina,  sarà a breve inevitabilmente segnato e ogni ipotesi di meritoria valorizzazione in termini di bonifica e di riqualificazione dell’ecosistema risulterebbe  vana e improponibile.

Per questi motivi noi riteniamo che le Autorità debbano rendersi conto che non si tratta più soltanto di un problema ambientale ma di una vera questione criminosa che va affrontata con  strumenti operativi, normativi e giudiziari adeguati a tale contesto se si vuole seriamente, una volta per tutte, fermare questa vera e propria deriva di civiltà indegna per un Paese democratico .

E’ in tale contesto che  chiediamo alle SS.LL. la cortesia di voler valutare l’opportunità di una ravvicinata iniziativa istituzionale congiunta perché si possa addivenire a soluzioni adeguate partendo da una dettagliata mappatura di tutti gli scarichi, presupposto indispensabile per assumere provvedimenti risolutivi.