Asl, Morsa e de Ciuceis (Fp Cgil) attaccano: “La direzione dell’ASL lascia in eredità un Atto Aziendale fermo al taglio del nastro del 2017…“

Sono la Segretaria Generale della Fp Cgil, Licia Morsa, e il Segretario Provinciale, Pietro de Ciuceis, ad intervenire attraverso una nota congiunta.

“La questione dell’atto aziendale del Moscatiè, ormai, conosciuta da tutti, a parte le comuni ristrettezze economiche e nonostante la supremazia della Regione, la dirigenza ha retto confermando anche gli impegni riguardanti il piano assunzionale.

          Questione diversa è quella relativa all’atto aziendale della Asl di Avellino che non è aggiornato (come sancito dal DCA 29/2018) e che vede, ad esempio, ancora al suo interno l’Ospedale Landolfi e poco più di 200 dipendenti fantasma che, da quasi quattro anni, sono passati al Moscati.      

          Non solo non è stato attuato quanto previsto nel vecchio Atto Aziendale, non c’è alcuna volontà di aggiornarlo in tempi utili, anche per garantire una certa linearità ed equità nella distribuzione di risorse ed incarichi al personale rimasto con procedure che solo in questi ultimi giorni del mandato la direzione ha inteso metterein campo, ma, soprattutto, per dare una base utile su cui costruire la nuova configurazione della sanità territoriale.

          Pensiamo a strutture complesse, dipartimenti, organizzazione della rete dell’emergenza, della salute mentale e carceraria.Sono nate nuove strutture e la pandemia ha fatto il resto.

La ASL continua a meravigliarci, spesso in senso negativo, costringendoci a trasferire i tavoli trattanti in Prefettura. A seguito di questo atteggiamento, ma, soprattutto, a causa di nuovi sviluppi, stiamo approfondendo le questioni riguardanti la totale insufficienza delle risposte date a mezzo stampa dall’Azienda Sanitaria Locale, in merito a rete dell’emergenza, linee di sostegno al PNRR in sanità, punti di prelievo e laboratori di analisi, piani assunzionali,internalizzazioni selvagge, servizi sociosanitari legati alla disabilità e alla popolazione carceraria.

“La nostra azione è legata all’aspetto di tutela sindacale e sociale di cittadini e lavoratori. Ci auguriamo che sul versante politico, oggi in fermento per le elezioni, oltre che a polemiche e accuse, si badi ai fatti, impostando un discorso concreto, relativo ai servizi sociosanitari della provincia. Ci siamo fatti già male abbastanza. Èora di smetterla con le polemiche che hanno alimentato quello che noi vediamo come l’inizio di un disastro nella nostra provincia. Dobbiamo vestirci tutti di coraggio, umiltà e responsabilità. Il nostro (solito) augurio è che i nastri da tagliare in futuro siano tanti. Ma per garantire servizi veri, non passerelle elettorali.