Appalti e trasparenza, convegno all’Acca

Regole per gli appalti e strumenti per snellire le procedure e garantire il massimo della trasparenza. Sono i principi alla base del Bim (building information modeling) che – come previsto dal decreto 560/17 – dal primo gennaio di quest’anno è obbligatorio per tutti gli appalti superiori ai cento milioni di euro.

Il tema sarà al centro del seminario di studi (con workshop) in programma domani (16 luglio) a partire dalle 9.30 a Bagnoli Irpino presso l’auditorium Acca Software dal titolo Il Bim come nuovo obbligo normativo per gli appalti pubblici.

Ricco il parterre, tra politici, amministratori pubblici ed esperti del settore, che sarà chiuso dall’intervento del presidente della Regione Vincenzo De Luca. Tra i relatori Rosa D’Amelio, Giuseppe Bruno, Claudia Campobasso, Dimitri Dello Buono, Guido Cianciulli, Roberta Santaniello, Edoardo Cosenza, Donato Carlea, Giuseppe D’Addato.

La normativa prevede che nel 2020 scatterà l’obbligo anche per i lavori complessi oltre i 50 milioni di euro, mentre quello per tutti i nuovi progetti entrerà in vigore dal 2025. In pratica per gli appalti da 100 milioni e oltre, tutto il processo progettuale, produttivo, impiantistico, infrastrutturale e burocratico, dovrà obbligatoriamente essere aperto ed esportabile, con la possibilità di aggiornare in ogni momento i dati.

Le aziende appaltanti dovranno dotarsi di specifici programmi elettronici di modellazione per l’edilizia, per le infrastrutture e software di gestione per il controllo, visualizzabili in qualsiasi momento. Il decreto precisa che le stazioni appaltanti per poter utilizzare la progettazione Bim, dovranno adottare un piano di formazione del personale, un piano di acquisizione o di manutenzione degli strumenti hardware e software e un atto organizzativo che definisca il processo di controllo e gestione e i responsabili della gestione dei dati.
Dunque il Bim non è uno strumento ma un processo che utilizza un modello contenente tutte le informazioni che riguardano l’intero ciclo di vita di un’opera, dal progetto alla costruzione, fino alla sua demolizione e dismissione.

Con il Bim è possibile creare – più che una rappresentazione tridimensionale – un modello informativo – dinamico, interdisciplinare, condiviso e in continua evoluzione – che contiene dati su geometria, materiali, struttura portante, caratteristiche termiche e prestazioni energetiche, impianti, costi, sicurezza, manutenzione, ciclo di vita, demolizione, dismissione.