Anniversario sisma 1980. Nella rubrica ‘Accadde in città’ il ricordo dei sindaci di Salerno, Potenza e Avellino

Nel 40esimo anniversario dal terremoto del 1980, la rubrica ‘Accadde in città’ sul sito dell’Anci dedica un ricordo attraverso i video dei sindaci di Salerno, Potenza ed Avellino, tre delle province più colpite dal sisma che si abbatté sulla Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale, provocando in totale 2.914 morti, 8.848 feriti e 280mila sfollati.

“Il sisma dell’Irpinia ha segnato la sorte di molti avellinesi con interi territori devastati e lutti in ogni famiglia. Ma la paura e l’incertezza del domani hanno diffuso un grande senso di solidarietà tra i cittadini”, ricorda il sindaco di Avellino, Gianluca Festa. Nelle sue parole vi è anche l’orgoglio “per la forza e la fierezza della sua gente che, nonostante il dramma, l’impreparazione ce l’ha fatta: da quella tragedia – aggiunge – noi figli del terremoto abbiamo avuto la forza di costruirci un futuro
provando a migliorare la condizione del nostro territorio”.

Malgrado la catastrofe che non risparmiò neanche Salerno, pur se in forma minore rispetto alle zone dell’epicentro, in città “scattarono meccanismi di solidarietà, di amicizia e di concorrenza per lo svolgimento di azioni umanitarie”, sottolinea il sindaco Vincenzo Napoli. Che si sofferma su come la tragedia abbia anche lasciato un segno positivo per il futuro. “Fu proprio il sisma a spingere per la nascita di una Protezione civile che coordinasse i soccorsi, insieme ad una solidarietà sociale e tra le
forze politiche che allora fecero uno straordinario fronte comune”, evidenzia.

I ricordi della serata del 23 novembre 1980 sono impressi nella memoria del sindaco di Potenza Mario Guarente. “Quella scossa di un minuto e mezzo sconvolse la vita di decine di migliaia di persone: non posso non rivolgere un pensiero alla mia mia gente, i miei familiari, i miei nonni, mio padre, tutti di origine irpina”. Anche Guarente, neo delegato Anci alle politiche del lavoro, ricorda il contributo del ministro Zamberletti. “Il padre della Protezione civile si è tanto speso affinché il processo di ricostruzione avvenisse nel modo più rapido possibile. Come segno di gratitudine oggi 23 novembre intitoleremo al ministro l’Aula più importante della Protezione Civile di Potenza”