Amministrative Montoro, la nota di Alfredo Galdieri

Dopo una campagna elettorale intensa e tesa, Montoro ha il suo nuovo sindaco: Girolamo Giaquinto, supportato dal progetto civico basato sull’eterogeneità dei 64 candidati suddivisi in 4 liste.

A lui e a tutti i 64 protagonisti, in special modo agli iscritti del PD, vanno i miei migliori auguri di buon lavoro. Dal canto mio spero soprattutto che quella eterogeneità di contenuti mostrata nel corso di questa campagna elettorale possa rendere effettiva la realizzazione prima di tutto di un nuovo modo di fare basato sulla partecipazione e finalizzato a rendere reale quel sogno che si chiama “Montoro”e possa dar forma al programma politico-amministrativo di quel progetto civico connotato da principi che legano perfettamente con la linea del nostro circolo: legalità e trasparenza, ambiente, welfare e sicurezza ma soprattutto giovani e cultura. Il nostro ruolo sarà di supporto e collaborazione proprio con l’obiettivo di riportare al centro dell’azione amministrativa il cittadino e il suo benessere. Per quanto concerne il sindaco uscente mi dispiace solo di dover dire “lo avevo detto”,dal momento che il mio tentativo di unire il centrosinistra è caduto vano nel vuoto e si è persa l’ennesima occasione. La dimostrazione è il dato europeo dove il nostro partito purtroppo ha raccolto circa il 13% delle preferenze, dato che va in contro tendenza al 40% raccolto da Montoro Democratica presentata come di centrosinistra, per me non una novità ricordando ancora come è finita la partita provinciale ma qualcuno se ne dimentica puntualmente. Si è persa un’occasione di dimostrare che oltre la persona esiste una comunità democratica che non si doveva basare sui personalismi. Il sindaco uscente ha rappresentato nel lontano ’95 l’inizio di un’era durata un trentennio con la costruzione di una classe dirigente,si poteva insieme immaginare di governare i processi e costruire una nuova era, ma alcuni modi di fare hanno portato all’isolamento ed esso alla sconfitta. Mi fanno sorridere alcune dichiarazioni di quello che doveva essere sindaco PD che però per mero obiettivo personale faceva il tifo per il Movimento 5 stelle.

Onestamente vedo oggi il bicchiere mezzo pieno, poiché è vero che il PD non ha potuto avere un ruolo da protagonista ma oggi il consiglio comunale è caratterizzato dalla presenza di diversi nostri iscritti, soprattutto nella maggioranza, che potranno dare un forte spazio e concretizzazione alla nostra azione di proposta e di controllo facente da legante tra la linea politica e quella amministrativa del nostro comune. Inoltre avremmo, in questo modo, la possibilità di rendere il nostro partito forte e ramificato sul territorio, cosa mai resa possibile con il sindaco uscente che ha avuto un costante atteggiamento di chiusura. Tutto ciò ci potrà dare forza per avere un ruolo da protagonisti in base provinciale.