Alto Calore, troppi sprechi. Ciarcia: “Droni contro i furbetti”

L’amministratore unico dell’Alto Calore, Michelangelo Ciarcia, nel corso della conferenza stampa svolta ieri mattina a corso Europa, fa il punto della situazione sulle sorgenti del distretto Calore Irpino (Irpinia-Sannio) e sulle previsioni riguardanti la crisi idrica legata ai maggiori assorbimenti.

“Voglio chiarire alcune tematiche sollevate dai sindaci relative alle chiusure idriche. Dunque, confermiamo che la situazione delle sorgenti quest’anno è migliore, ma questo dato da solo non è sufficiente. Dal 20 giugno, infatti, si è registrato un caldo eccezionale che ha provocato disservizi a causa degli assorbimenti che sono stati notevoli.

Sto cercando di far comprendere ai sindaci e alla popolazione cosa succede nei singoli comuni. Ma quando vedi che, rispetto ad una media pro capite che in Italia è di 220 litri al giorno, in alcuni comuni irpini se ne registra un consumo di oltre 1.000, c’è qualcosa che non va.

Non è solo il fattore delle rotture sulle condotte o quello dei consumi anomali enormi. C’è, probabilmente, un problema di furti di risorsa ai danni dei cittadini che pagano le bollette.

Ripeto, le sorgenti sono ancora cariche ma da sole non sono sufficienti.

Tra le zone più attenzionate figura Ariano Irpino.

Stiamo procedendo con controlli a tappeto e non sono mancate diverse denunce in questi giorni. Il messaggio che sento di mandare agli irpini mando è quello di collaborare e sorvegliare i comportamenti anomali e illegali segnalando gli abusi.

L’ausilio dei droni ha fatto storcere il naso a qualcuno ma questo consente di avere un controllo radicale per tutto il territorio, soprattutto nei giardini verdi”.