All’Istituto Tecnico Agrario “Francesco De Sanctis” di Avellino, il Congresso regionale di ACLI TERRA

Si svolgerà sabato 27 novembre, con inizio alle ore 10,00, nella prestigiosa cornice dell’Istituto Tecnico Agrario “Francesco De Sanctis” di Avellino, il Congresso regionale di ACLI TERRA, l’Associazione professionale messa in campo dalle ACLI per accogliere e sostenere il mondo dell’agricoltura.  Saranno una trentina i delegati provenienti dalle cinque Province campane a confrontarsi sul tema “Coltiviamo il futuro: i valori e i beni rurali nella transizione ecologica”.

Nel dibattito pubblico –si legge nei documenti precongressuali- emerge spesso un’Italia incattivita, impaurita e rumorosa, che fa da contraltare a quella moltitudine di cittadini che ogni giorno lavora per il bene comune. Alla crisi ambientale, causata dai cambiamenti climatici e dal sovrasfruttamento delle risorse naturali e che pertanto richiede scelte radicali nelle produzioni e nei consumi, si sommano quella sociale, segnata da diseguaglianze insostenibili, e quella culturale, che vede messi a rischio diritti fondamentali e la nostra stessa democrazia. Ognuno di noi è pertanto chiamato a fare scelte chiare e coraggiose.

Anche attraverso l’impegno in agricoltura, le ACLI ribadiscono che è tempo di scelte e di decisioni, di esercitare a pieno il ruolo di corpo intermedio che unisce, ripara, accorcia le distanze, reagisce alla disintermediazione per saldare la centralità della persona e la tutela del suo ambiente di vita e lavoro, il progresso economico e la solidarietà, l’innovazione tecnologica e il diritto al lavoro, la lotta alla crisi climatica e la ricerca di una migliore qualità della vita.

La scelta di un’ecologia integrale, per richiamare le parole di Papa Francesco, rappresenta una chiave importante con cui affrontare le sfide che ha davanti l’umanità e mobilitare anche le nuove generazioni. L’ecologia umana, la lotta all’illegalità. Le battaglie per i diritti, il coinvolgimento attivo dei cittadini, la riconversione ecologica dell’economia, devono essere al centro della riflessione e del percorso congressuale di ACLI TERRA.

All’importante assise, presieduta dal Presidente regionale delle ACLI della Campania Filiberto Parente, parteciperanno anche il Vice Presidente nazionale dell’associazione Gianluca Mastrovito, l’ex Presidente nazionale Michele Zannini e il Presidente provinciale delle ACLI irpine Alfredo Cucciniello. Sono inoltre previsti i contributi e i saluti del Sindaco Gianluca Festa, del Consigliere regionale Maurizio Petracca, del Dirigente del De Sanctis Ing. Pietro Caterini, dei Presidenti dei GAL e dei rappresentanti delle Associazioni di categoria e dei Sindacati. Dal Congresso di Avellino uscirà anche il nuovo Consiglio che avrà il compito di guidare l’Associazione nel prossimo quadriennio, colmando anche il vuoto causato dalla recente dolorosa scomparsa del Presidente Giovanni Perito, che fu tra i fondatori e gli animatori di ACLI TERRA sul territorio nazionale, regionale ed irpino in particolare.

Come ACLI TERRA –spiegano gli organizzatori- vogliamo rappresentare un’idea di crescita e di sviluppo in controtendenza e diversa da quella dominante; l’Italia ed il suo futuro sono indissolubilmente legati ai destini dell’Europa, ma ciò impone la capacità di custodire i tratti della nostra storia che racconta di conquiste civili e sociali, delle nostre identità e peculiarità territoriali, capaci custodi di genius loci, di generare senso e valore del made in Italy, frutto della creatività, competenza, cura del lavoro umano, delle piccole e medie imprese agricole, artigiane, manifatturiere che hanno conquistato il mondo. C’è un’Italia del buon cibo e di quell’agroalimentare che sa incontrare i bisogni profondi dei consumatori e dei cittadini, del turismo, dell’arte, della cultura, della bellezza, dell’innovazione intelligente. Un’attività, quella agricola, che deve tenere insieme il lavoro buono e sostenibile, quello dei diritti, del benessere di vita e di qualità delle produzioni. E’ questa l’Italia alla quale anche il mondo agricolo della Campania guarda per il futuro, quella per cui il territorio e le comunità che lo abitano costituiscono una miniera di opportunità, il cui modello di sviluppo è compatibile con la salvaguardia di un capitale umano e sociale unico al mondo.