Al via la nuova sinergia tra Confcooperative e il Liceo “Publio Virgilio Marone” di Avellino

Accompagnare gli studenti delle scuole superiori a conoscere e ad approfondire l’imprenditoria cooperativa, con momenti di studio ma anche di sperimentazione pratica. Questo l’obiettivo della rinnovata sinergia tra Confcooperative Campania e il liceo statale Publio Virgilio Marone – indirizzo economico sociale di Avellino nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, cosiddetti PCTO. Protagonisti saranno gli alunni della classe terza G che, nel corso dell’anno scolastico 2019/2020, avranno modo di venire a contatto con il movimento cooperativo irpino e sviluppare un progetto dal titolo “Fare impresa nel sociale”, che prevede anche la simulazione della costituzione di una cooperativa.

A commentare l’inizio di una nuova collaborazione con la scuola è il presidente del Comitato territoriale di Avellino – Confcooperative Campania, Francesco Melillo: “Il coinvolgimento degli studenti all’interno dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento è un passo verso la conoscenza e la valorizzazione del mondo imprenditoriale cooperativistico. Ci sono zone del nostro Paese in cui l’impresa cooperativa viene spiegata ai bambini nella scuola dell’infanzia, ebbene in queste zone c’è una quotidiana collaborazione tra profit e no profit e la cooperazione è un modello imprenditoriale trainante. Come Organizzazione ci impegniamo ad infondere la curiosità per una forma di impresa che mette al centro le persone ed i loro talenti, e che, se sostenuta ed incentivata, può determinare una profonda inversione di tendenza nella redistribuzione della ricchezza e nello sviluppo economico e sociale. Vogliamo fornire a questi ragazzi strumenti e visioni alternative all’abbandono del loro territorio”.

Entusiasta la professoressa del Publio Virgilio Marone – indirizzo economico sociale, Luigia Capossela, che segue la classe in questo percorso di formazione: “La cooperazione si fonda su motivazioni etico – morali in controtendenza: esalta la solidarietà in una società che premia individualismo e competitività. Per questo l’educazione cooperativa è uno di quegli obiettivi trasversali che ogni docente dovrebbe inserire nella propria programmazione disciplinare. La scelta della cooperazione su tutti gli altri modelli imprenditoriali ha una valenza culturale: non solo va a beneficio del tessuto sociale della comunità, ma forma giovani consapevoli, motivati, imprenditori di se stessi e responsabili nei confronti della collettività. Dopo questo aspetto valoriale ci interessa, chiaramente, che i ragazzi affinino abilità specifiche come la pianificazione, l’organizzazione, la gestione, la capacità di lavorare in gruppo attraverso la comunicazione, il coordinamento e la gestione dei conflitti. Vogliamo sollecitarli a guardarsi dentro per trovare motivazioni, volontà, desideri e poi intorno per leggere la realtà territoriale (finalità dell’indirizzo) e valorizzarla, cogliendo in essa delle opportunità, che siano anche di lavoro”.