Adriano, morto a 34 anni dopo la festa di laurea

È ancora giallo intorno alla morte di Adriano Bianco. Il 34enne, originario di Lauria, in provincia di Potenza, aveva appena finito di festeggiare la sua laurea in Giurisprudenza a Ferrara quando è improvvisamente deceduto sul divano nell’appartamento di un amico.

Una vicenda davvero incredibile. Doveva essere uno dei giorni più belli della vita ed invece l’epilogo è stato tragico.

I Carabinieri avrebbero escluso la morte violenta e starebbero seguendo la pista di una possibile notte brava.

Secondo gli inquirenti, come riporta Il Resto del Carlino, il malore che è costato la vita a Bianco potrebbe essere ricondotto a un mix letale di alcol e sostanze stupefacenti. Pista che dovrà essere poi confermata dai risultati dell’autopsia e dagli esami tossicologici, disposti dal pubblico ministero di turno Andrea Maggioni.

Secondo quanto ricostruito finora – come riporta fanpage – Adriano era arrivato mercoledì 4 dicembre a Ferrara con la famiglia dalla Basilicata per discutere la tesi in Giurisprudenza. In serata, dopo che i suoi genitori sono ripartiti alla volta di Potenza, ha deciso di dare inizio ai festeggiamenti con gli amici, con i quali si è diretto in alcuni locali del centro e poi, a fine serata, si è spostato a casa di uno di loro in via Boiardo.

Nell’appartamento vivono tre universitari, due veneti e un bresciano. Il neolaureato si è steso sul divano ma ha accusato poco dopo un malore. I suoi compagni lo hanno trovato in preda a una crisi respiratoria e, intorno alle 5, hanno dato l’allarme ai soccorsi.

In pochi minuti sul posto sono arrivati il personale del 118 e i carabinieri. Ma i tentativi di rianimarlo appaiono subito inutili e ne viene dichiarato il decesso. Stando a quanto riferito dai sanitari, la causa della morte sarebbe da ricercarsi in un malore fatale, forse provocato da un abuso di alcol e stupefacenti. Gli inquirenti stanno continuano intanto a svolgere accertamenti per ricostruire i movimenti del ragazzo nel corso della serata e a individuare eventuali testimoni che possano aiutare a fare chiarezza sulla vicenda.