ACS A04, Aufiero: “Festa vuole farmi decadere da consigliere del CdA, ma è abuso di potere”

All’odg dell’assemblea dei soci vi è la votazione sulla presunta incompatibilità del già sindaco di Pratola Serra.

In merito alla convocazione dell’Assemblea Consortile A04, il presidente del consiglio comunale di Pratola Serra, Antonio Aufiero, dichiara quanto segue. “Tra i punti all’ordine del giorno è stata inserita la votazione riguardo alla questione della mia presunta incompatibilità in qualità di consigliere del CdA in quanto in contrasto, secondo il sindaco Festa, con le previsioni di cui all’art. 64 comma 4 del TUEL. Nonostante io abbia già debitamente comunicato le mie controdeduzioni a quanto contestato con nota prot. 23542 del 23/04/2020, per ulteriore chiarezza ho provveduto questa mattina ad inviare una mia nota di riscontro e di precisazione a tutti sindaci dei comuni dell’Azienda Consortile Speciale. Ho chiarito, ancora una volta, che tale incompatibilità è del tutto insussistente per la semplice considerazione che il sottoscritto non riveste la carica di componente del CdA in rappresentanza del Comune di Pratola Serra, come erroneamente è stato riportato anche nella delibera dell’assemblea n. 3 del 7 maggio 2019, ma in quanto eletto nella predetta assemblea all’unanimità e per di più con votazione a scrutinio segreto. Ci tengo a ribadire, infatti, che non ho mai rappresentato il comune di Pratola Serra in seno all’organo assembleare, del quale non ho mai fatto parte, pertanto non si può ritenere che sia stato eletto sul presupposto dello status di componente dell’Assemblea, visto che lo stesso Statuto (art. 28 co.1) pone un divieto di cumulo fra le due cariche. Per tutte queste ragioni, emerge chiaramente la palese insussistenza della mia ipotizzata incompatibilità. Ritengo che si tratti invece  di un pretesto, di natura politica, che vuole essere strumentalmente portato all’esame dell’organo assembleare affinché decada la mia carica da componente del CdA. Credo dunque che un tale atteggiamento provocatorio e strumentale debba essere stigmatizzato; non vorrei essere costretto a contestare l’eventuale deliberazione di decadenza dinanzi all’autorità giudiziaria civile, con conseguente richiesta risarcitoria, e penale, per l’evidente abuso di potere perpetrato a mio danno. Invito il sindaco Festa a rivedere la sua posizione, ad assumersi responsabilità e oneri, ma soprattutto lo invito a leggere ed interpretare correttamente lanormativa al riguardo, affinché in assemblea prevalga il buon senso e venga rispettata la legge”.