Accordo acqua, Marino Sarno: “Ancora una volta lo stesso errore, esclusi i bacini che alimentano le sorgenti”

Avellino, 10 set – “Pur in mancanza del testo dell’accordo che sarebbe stato sottoscritto con la Regione Puglia, dalla conferenza stampa di stamani è emerso, ancora una volta, un errore sul quale le istituzioni regionali perseverano e che rischia di pregiudicare qualsivoglia piano di tutela delle acque e delle sorgenti irpine. Sconcerta, infatti, che i bacini idrici non vengano inclusi tra le realtà che devono essere oggetto di interventi di cura e manutenzione. Anche un bambino capisce, infatti, che se i bacini non vengono adeguatamente manutenuti, dalle sorgenti rischia di venir fuori acqua inquinata. Eppure ogniqualvolta si parla di gestione delle acque e di difesa della più grande ricchezza della nostra Irpinia si prescinde da questo dato elementare.
Le risorse che la Campania incasserà in ragione dell’accordo sottoscritto non possono essere destinate solo a Cassano e Montella, ma devono essere assegnate direttamente anche ai comuni dove persistono i bacini idrici dai quali partono le acque che alimentano le sorgenti. Tali risorse, che vanno calcolate annualmente in base al volume di acqua erogata, devono essere vincolate affinché servano effettivamente ad assicurare la manutenzione delle fonti e a preservare i bacini da infiltrazioni che rischiano di compromettere la qualità delle acque.
La Piana del Dragone è il cuore propulsore di tutte le sorgenti di base. Se non proteggiamo questa parte di territorio, quella dalla quale arriva l’acqua, qualsiasi intervento sulle sorgenti sarebbe del tutto inutile. La Piana, infatti, riveste un’importanza strategica per l’alimentazione idrica delle più importanti sorgenti del meridione. Nello specifico: le sorgenti di Serino, che alimentano Napoli con portata media di 2200 lt/sec, le sorgenti di Cassano, che alimentano l’Acquedotto Pugliese e l’Alto Calore per circa 3000 lt/sec, le sorgenti Baiardo, che alimentano l’Alto Calore per circa 300 lt/sec; le sorgenti di Sorbo Serpico, che alimentano l’Alto Calore per circa 150 lt/sec. Si tratta di un patrimonio di risorsa idrica di oltre 6000 lt/sec.
Anche in ragione di questo dato, l’amministrazione Manganaro lo scorso 25 giugno ha chiesto a mezzo pec al Presidente della regione Campania di valutare l’opportunità di inserire l’altopiano del Dragone nel Piano per la realizzazione di invasi collinari funzionali alla tutela del patrimonio idrico regionale. Ad oggi il Comune di Volturara Irpina è in attesa di una risposta da parte della Regione.”
Così in una nota il Consigliere provinciale Marino Sarno.