Acai, Ardolino: “L’inefficienza dell’Inps è confermata dagli utenti e dalla replica fuoriluogo dell’Ufficio”

A bocciare il servizio dell’Inps sono i cittadini. La replica dell’Ufficio, alle critiche da noi sollevate in merito ai disagi, alle inefficienze e alla difficoltà ad avere un contatto diretto con gli sportelli, è soltanto una conferma ulteriore dell’atteggiamento burocratico dell’ente e per nulla attento alle esigenze degli utenti”. Ad affermarlo è il segretario nazionale dell’Acai onlus, associazione di tutela dei consumatori e dell’inquilinato, l’irpino Giovanni Ardolino.
La stessa Inps – prosegue il dirigente sindacale – sostiene che per prendere un appuntamento con gli impiegati o i funzionari dell’Istituto o per la gestione di una pratica sono a diposizione applicazioni digitali, posta elettonica e sito web, come nel resto d’ Italia. Ciòè proprio ciò che asseriva l’Acai: un ufficio come un fortino, che non prevede la possibilità di contatti, per un’utenza variegata. E che questo sia il sistema adottato nel resto del Paese non appare una giustificazione, ma una aggravante generale. Secondo l’Inps, insomma, i problemi dei contribuenti, che finanziano l’ufficio, sono solo casi che necessariamente debbono rientrare in rigidi schemi e ai quali si pssono destinare solo rispinditori automatici o risorse internet, non di rado malfunzionanti. A chi, poi, ci invita a verificare in loco la situazione, rispondiamo che è esattamente ciò che abbiamo fatto. D’altra parte, è sotto gli occchi di tutti che in ogni stagione l’utenza è costretta ad aspettare all’esterno dell’Ufficio e sul marciapiede di Corso Europa, perchè manca o non si consente l’utilizzo di una sala d’attesa. Non ci risulta però che altrettanto avvenga in altre sedi provinciali”.
Sollecitiamo nuovamente, pertanto – conclude Ardolino –, chi di dovere a predisporre servizi adeguati e a controllarne il funzionamento. Dobbiamo purtroppo constatare che in generale la qualità dei servizi pubblici o privati rivolti al pubblico diventano sempre più scadenti e che l’introduzione delle tecnologie, laddove esistenti, si trasformano in un espediente per scaricarsi di un onere, più che non una opzione per migliorare il sistema. Fortunatamente però non sempre è così: esistono infatti anche realtà che funzionano. E’ nostra intenzione quindi monitorare il territorio, evidenziando lo stato dei servizi in Irpinia, denunciando storture ed abusi, ma anche proponendo soluzioni, come è nostra abitudine”.